Si racconta che una volta Nostro Signore si recò, insieme ai suoi discepoli, a predicare in un villaggio sperduto tra i monti.
Proprio mentre si stavano addentrando tra le prime case, San Pietro vide per terra un bel prosciutto. Si chinò allora a raccoglierlo e lo portò tutto contento al Maestro, proponendogli di fare con esso pranzo e cena.
Ma Gesù lo redarguì dicendo:
“Piétre, Pié, miche sìme mariùle! Vide de truvà chi l’ha pèrz e dàccelu addréte!”.
Seppure contrariato, San Pietro si mise in giro col prosciutto in spalla e, fermandosi ad un crocicchio sì e ad uno no, prese a gridare:
“Chi fuss pèrz nu presutt!”.
Ma sull’ultima parola, che era anche la più importante, abbassava la voce al punto che non si faceva capire neppure da chi gli stava vicinissimo. Così nessuno degli abitanti del villaggio si fece avanti per richiedere la restituzione del prosciutto smarrito.
San Pietro, dopo aver fatto il giro del paesino, tornò speranzoso da Nostro Signore, riferendogli che le sue ricerche avevano avuto esito negativo.
Gesù, che conosceva il vecchio discepolo fin troppo bene, allora chiese:
“Famm sentì, ma tu come ha llucchète?”.
“Chi fuss pèrz nu presutt!”, gridò allora San Pietro a piena voce.
Trovandosi di lì a passare una donna, si fermò dicendo che il prosciutto era suo per cui lo prese, ringraziò e se lo portò via.
E il povero San Pietro rimase a bocca asciutta.




