Le parole in corsivo (sottolineate in blu) aprono la voce corrispondente nel vocabolario. Il testo in italiano nelle note non viene linkato.
Si racconta che nu scazzamurrèll si materializzò una sera in una casa dove c’erano marito e moglie con un bambino di pochi anni.
Anziché spaventarsi, la famigliola, come avrebbe fatto con un ospite qualsiasi, lo invitò a sedersi avvucìne u vrascére e, siccome u scazzamurrèll era piccolo di statura, si accomodò sope a na suggiulétt.
Inoltre, vedendosi ben accolto, disse che, se avessero mantenuto il segreto, avrebbe fatto trovare ogni mattina due o tre monete tra la cenere d’u vrascére. Marito e moglie promisero e u scazzamurrèll, oltre a lasciare qualche soldo, quando non c’erano estranei appariva e, sedendosi al solito posto, si tratteneva a chiacchierare ed a giocare col bambino.
Dui sòld iòie e dui cra, marito e moglie, messo insieme un bel gruzzolo, pensarono di comprarsi una casa perché quella occupata era d’affitto.
Saputa la cosa, il genietto disse che erano liberi di decidere per il loro meglio e che lui avrebbe seguito la famiglia ovunque fosse andata ad abitare.
Fatto u cuntràtt, versato il corrispettivo e avute le chiavi della nuova casa, giunse finalmente il momento del trasloco. Allora u scazzamurrèll prese la sua suggiulétt e seguì l’uomo, la donna e il bambino che portavano altre masserizie.
Siccome era invisibile, per strada la sediolina sembrava muoversi da sola e, se qualcuno chiedeva:
“Ke sta succedènn?”,
si sentiva rispondere:
“Stime scasànn!”,
ma non si capiva da dove la voce venisse.




