Circola tra i cavamonti di Apricena il racconto di un fatto davvero incredibile che sarebbe avvenuto una volta in una delle nostre cave. Alcuni petraiùle,nell’isolare da una falda un grosso blocco di pietra, scrostandolo dal terriccio rossiccio che vi era attaccato in superficie, scorsero un insieme di strani segni che avevano tutta l’aria di essere un’iscrizione.
Siccome erano tutti semianalfabeti, mandarono nu uagliole nella cava vicina a chiamare uno del quale si sapeva che era arrivato fino in quinta elementare e leggeva di tanto in tanto il giornale.
Inorgoglito dal motivo per cui era richiesto il suo intervento, il cavamonte accorse nella cava vicina per dare un’occhiata alla presunta iscrizione e cercare di decifrarla ma, avendo capito che si trattava quasi certamente di latino, fu lui stesso a consigliare di far venire sul posto un sacerdote.
Nu uagliole fornito di bicicletta scese di corsa in paese e, nel giro di un’ora, fu di ritorno col prete che, esaminata l’iscrizione, confermò che era latino e affermò poi con sicurezza:
“Sope la préte sta scritt: - Viète a chi me capevote!-”.
Dopodiché se ne tornò in parrocchia, avendo da celebrare una messa.
Nell’illusione di trovarvi sotto un qualche tesoro, i petraiùle ci misero l’anima per smuovere u blòk dalla sua posizione e capovolgerlo. Dopo esserci riusciti, scava di qua, cerca di là, in breve tempo fu chiaro che lì non c’era nascosto nessun tesoro.
Poi, rimossa la terra dalla facciata inferiore, apparve un’altra scritta. A questo punto fu necessario un nuovo intervento del prete. Ma intanto la notizia dell’iscrizione decifrata e di quella da decifrare si era sparsa per tutto il paese, cosicché si raccolse, dentro ed intorno alla cava, una gran folla di curiosi.
Arrivò anche u prèvete, scese nella cava, guardò la seconda scritta e, quando fu sicuro del suo significato, nel silenzio generale comunicò a voce alta:
“Qua sta scrìtt -E mo ca m’avìta caputète…”
“E mo ca m’avìta caputète?”, chiese qualcuno.
“E mo ca m’avìta caputète stèng bbone setuète!”,
riprese e concluse il traduttore.




