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TàgghietàgghietaglioApri nel vocabolario a ccurt e vist a tutt.
Se la stoffa è poca e gli ignudi da vestire sono molti: “Taglia corto e vesti tutti”. Tàgghieme mènemènemanoApri nel vocabolario e pédepédepiedeApri nel vocabolario e iîtteme nt’i mì. Una famiglia solida non abbandona un suo membro in difficoltà: “Tagliami mani e piedi, ma gettami tra i miei”. Tant rik marenère, tant pòverepòverepoveroApri nel vocabolario pescatore. Una sorte o l’altra, il tipo di vita non cambia poi di molto: “Tanto ricco marinaio, tanto povero pescatore!”. Tanta vote adda iì la ialéttialéttsecchio del pozzo a doghe di legno cerchiate di ferroApri nel vocabolario nt'u puzz ca ciadda rumanérumanélasciare (tr.)Apri nel vocabolario u màneche. L’uso prolungato logora tutto: “Tante volte scenderà il secchio nel pozzo, finché ci lascerà il manico” // La sa/étt era un secchio di legno a doghe che veniva utilizzato anche per il latte, il che rende verosimile la derivazione dal greco galà (latte). Tard e vènga bónebónebeneApri nel vocabolario! Un invito a pazientare che è, nello stesso tempo, un augurio: “Tardi e venga bene!”. Te live da mmòkmmókin boccaApri nel vocabolario a i chènechènecane (ièss chène: essere attaccati al proprio)Apri nel vocabolario e te mitt mmok a i lupe! Dalla padella nella brace: “Ti togli dalla bocca dei cani e ti metti in bocca ai lupi!”. Te parl e te pòrtpòrtméttece a pòrt: fare l’autostop · l’attuale Corso GaribaldiApri nel vocabolario respèttrespèttrispettoApri nel vocabolario ma pènz a la ngiùriengiùrieingiuriaApri nel vocabolario ca m’ha fatt! Certe offese non si dimenticano facilmente: “Ti parlo e ti porto rispetto, ma penso all’ingiuria che mi hai fatto!”.
Tàgghieme mènemènemanoApri nel vocabolario e pédepédepiedeApri nel vocabolario e iîtteme nt’i mì.
Una famiglia solida non abbandona un suo membro in difficoltà: “Tagliami mani e piedi, ma gettami tra i miei”.
Tant rik marenère, tant pòverepòverepoveroApri nel vocabolario pescatore.
Una sorte o l’altra, il tipo di vita non cambia poi di molto: “Tanto ricco marinaio, tanto povero pescatore!”.
Tanta vote adda iì la ialéttialéttsecchio del pozzo a doghe di legno cerchiate di ferroApri nel vocabolario nt'u puzz ca ciadda rumanérumanélasciare (tr.)Apri nel vocabolario u màneche.
L’uso prolungato logora tutto: “Tante volte scenderà il secchio
Te live da mmòkmmókin boccaApri nel vocabolario a i chènechènecane (ièss chène: essere attaccati al proprio)Apri nel vocabolario e te mitt mmok a i lupe!
Dalla padella nella brace: “Ti togli dalla bocca dei cani e ti metti in bocca ai lupi!”.
Te parl e te pòrtpòrtméttece a pòrt: fare l’autostop · l’attuale Corso GaribaldiApri nel vocabolario respèttrespèttrispettoApri nel vocabolario ma pènz a la ngiùriengiùrieingiuriaApri nel vocabolario ca m’ha fatt! Certe offese non si dimenticano facilmente: “Ti parlo e ti porto
rispetto, ma penso all’ingiuria che mi hai fatto!”.
Te vòie bónebónebeneApri nel vocabolario e te tèng ncórencórenel cuoreApri nel vocabolario:
pe na pìcquela mancànz te mènemènemanoApri nel vocabolario fórefórefuoriApri nel vocabolario!
Recriminazione di chi vede che i legami affettivi vengono messi in discussione per un nonnulla: “Ti voglio bene e ti ho nel cuore: per una piccola mancanza ti butto fuori!”
Te vòie bónebónebeneApri nel vocabolario e te vòie amàamàamareApri nel vocabolario: te vòie, cule, senza penà!
Di chi vuol godere di una conquista senza sudare nel farla: “Ti voglio bene e ti voglio amare: ti voglio, sedere, senza penare!”. T’é mparàmparà-ète · “Té mparà e t’éia pèrd”Apri nel vocabolario e t’éiaéiadevoApri nel vocabolario pèrdpèrdperdere (pèrd i sèns: sragionareApri nel vocabolario! Un’esclamazione soddisfatta da parte di chi pensa di aver dato un buon consiglio: “Ti ammaestrerò e ti perderò!”.
TèletèletaleApri nel vocabolario patre, tèletèletaleApri nel vocabolario Figghie, tèletèletaleApri nel vocabolario tutt la famìgghiefamìgghiefamigliaApri nel vocabolario.
I figli sono di solito molto simili ai genitori: “Tale il padre, tale il figlio, tale tutta la famiglia”.
Tèmptèmptempo cronologico - 2) condizioni atmosfericheApri nel vocabolario rùscerùscepolvere di carbone mista a scorie cheApri nel vocabolario: 0 vèntvènt“Póca pòlv ce la pòrt u vènt”Apri nel vocabolario 0 mpùssmpùssbagnatoApri nel vocabolario.
E° possibile trarre previsioni osservando semplicemente il colore del cielo: “Tempo rosso: o vento o pioggia”.
TèrrtèrrterraApri nel vocabolario quant ne scupre e chèsachèsecasaApri nel vocabolario quant te cupre.
Sui beni immobiliari: “Terra quanta ne puoi abbracciare con lo sguardo e casa sufficiente a coprirti”?.
Tèrra vacàntvacàntvuotoApri nel vocabolario nne pèiepèiepagaApri nel vocabolario patrónepatrónepadroneApri nel vocabolario.
La terra produce solo se si suda nel coltivarla: “Terra vuota non ripaga padrone”.
T’ha' fa i cunt sépe ’i détedéteditoApri nel vocabolario pe puté rrevàrrevàgiungereApri nel vocabolario.
Sulla difficile gestione di un misero bilancio: “Devi fare i conti sulle dita per poter tirare avanti”,
Tònechetòneche- 1) intonacoApri nel vocabolario nne ffa mònechemònechemonaco/iApri nel vocabolario e gghìrechegghìrechechiericaApri nel vocabolario nne ffa prèveteprèvetepreteApri nel vocabolario.
I segni esteriori non sono di per sé sufficienti: “Chierica non fa prete e tonaca non fa monaco” // Nel medioevo monaci e preti in viaggio erano accolti per la notte nei conventi in virtù del loro
T’é mparàmparà-ète · “Té mparà e t’éia pèrd”Apri nel vocabolario e t’éiaéiadevoApri nel vocabolario pèrdpèrdperdere (pèrd i sèns: sragionareApri nel vocabolario!
Un’esclamazione soddisfatta da parte di chi pensa di aver dato un buon consiglio: “Ti ammaestrerò e ti perderò!”.
dato origine ad avvertimenti del tipo di cui sopra; d’altra parte
già gli antichi Greci dicevano che l’abito non fa il cinico e la barba non fa il filosofo.
TóscetóscetossireApri nel vocabolario e catàrr: vine a carr!
Il vino era considerato, un tempo, il rimedio migliore contro le malattie da raffreddamento: “Tosse e catarro: vino a carri”.
Tra la pagghia vècchievècchieanzianoApri nel vocabolario e la névenéve“Vó fa d’néve!”: Ce ne vuole di tempo! · nevèreApri nel vocabolario ce móremórearomaApri nel vocabolario u ciùcceciùccesomaroApri nel vocabolario.
Tra un raccolto e l’altro si era un tempo spesso costretti a tirare la cinghia: “Tra la paglia vecchia e la nuova muore l’asino”.
Tra la sòceresòceresuocero/aApri nel vocabolario e la nre ce sta u diàvelediàvelediavolo/iApri nel vocabolario ca Ilavore. Sul più spinoso dei rapporti tra congiunti: “Tra la suocera e la
nuora c'è il diavolo che lavora”.
Tre cose vò la campàgnecampàgne“Rròbb d’campàgne, chi arrìve magne”Apri nel vocabolario:
bòn tèmptèmptempo cronologico - 2) condizioni atmosfericheApri nel vocabolario, bbéna sumèntsumèntsemeApri nel vocabolario e bónebónebeneApri nel vocabolario fatiatórefatiatórelavoratoreApri nel vocabolario. Sul lavoro dei campi: “Tre cose richiede la campagna: buon tempo, buon sèmesèmeesame scolasticoApri nel vocabolario e buon lavoratore”.
Tre iurn ce chiàgnechiàgnepiangereApri nel vocabolario u mòrtmòrtmortoApri nel vocabolario,
e pu trìsttrìsttristeApri nel vocabolario a iìssiìss[dal lat. isApri nel vocabolario ca nce sta cchiùcchiùpiùApri nel vocabolario!Il morto si piange per tre giorni, e poi povero lui che non c’è più! Il Dei tre giorni di cui sopra, il primo è quello del decesso, il secondo quello della veglia e del funerale, il terzo della tumulazione cimiteriale.
Tre sò i putènt: u pèpepèpeponteficeApri nel vocabolario, u rre e chi nté nèntnèntnienteApri nel vocabolario.
Tre vvòte ce mpazzìscene i crestiòne:
ggiuventù, vecchiézzvecchiézzvecchiaiaApri nel vocabolario e mize tèmptèmptempo cronologico - 2) condizioni atmosfericheApri nel vocabolario.
durante la mezza età”: praticamente si è pazzi sempre.
Trentène e trentène, e u rétt pòrtpòrtméttece a pòrt: fare l’autostop · l’attuale Corso GaribaldiApri nel vocabolario u sènesènesanoApri nel vocabolario!
L'espressione costituisce il culmine di una nota favola in cui un lupo e una volpe vanno insieme a rubare della ricotta. Sopraggiunto il pastore, mentre il lupo le prende di santa ragione, la
Trippa vacàntvacàntvuotoApri nel vocabolario nne sónesónesuonoApri nel vocabolario e nne cant.
A digiuno è difficile essere allegri: “Pancia vuota non suona e
non canta” // Variante: Trippa chiénechiéne“Trippa chiène cant e cammiscia nétta no”Apri nel vocabolario cant e cammìscia néttnéttpulitoApri nel vocabolario nò.
Trist a chi chède e vò aiute.
Sul soccorso del prossimo non c’è da fare molto affidamento: “Infelice chi cade ed ha bisogno di aiuto”.
Trist a chi mòremórearomaApri nel vocabolario e paravìseparavìseparadisoApri nel vocabolario ne ntròve!
Sull’al di là: “Infelice chi muore e non trova il paradiso”.
Trist a chi té u mmèle penzérepenzérecruccioApri nel vocabolario.
Trist e amère a chi pìgghie la mmèlammelàaddolcire con miele (mmelà i nèvele)Apri nel vocabolario nnumenète!
Infelice chi acquisisce una cattiva reputazione!
Trist a quiddu crestiènecrestiènecristianoApri nel vocabolario ca sèpe quant iè la iurnèta sé.
Di chi vive di un reddito fisso: “Infelice chi sa con precisione a
quanto ammonta il suo guadagno giornaliero!”
Sul problema i pareri sono diversificati, infatti qualche altro detto esprime invidia verso chi possiede un reddito sicuro, anche se limitato.
Tròppa ràzie, Sant’Antò'!
Di soccorsi superiori alle necessità: “Troppa grazia, Sant’ Antonio!” // E° l’esclamazione che avrebbe fatto un vecchietto il quale, non riuscendo a montare sull’asino, invocò Sant'Antonio che, esaudendolo, gli diede una spinta tale da fargli spiccare un
quale, non riuscendo a montare sull’asino, invocò Sant'Antonio che, esaudendolo, gli diede una spinta tale da fargli spiccare un salto e ruzzolare dall’altra parte.
Tu a préteprétepietraApri nel vocabolario e iì a pènepènepaneApri nel vocabolario!
Tu ha fatt accómeaccóme“Té la chèpa tòst accóme e nu mule · “Accóme fa ffa t’hanna sèmp tredecà!”Apri nel vocabolario e quidd de quidd
e te cride de frecà a mme:va a ffrìiche a n’àveteàvete“-Quist iè n’àvete!” · n’àvetu libbre, n’àveta chèse, n’àtu crestiène, n’àta voteApri nel vocabolario accómeaccóme“Té la chèpa tòst accóme e nu mule · “Accóme fa ffa t’hanna sèmp tredecà!”Apri nel vocabolario e te!
Reazione verso chi tenta un raggiro: “Tu hai fatto come quel tale e credi di fregare me: va a fregare un altro stupido come te!”.
Tu ke na mènemènemanoApri nel vocabolario e iì ke tutt e ddu!
ed io con tutte e due!”.
Tu me chève l’òcchie e iù 'affoche!
Idem, se ciò che si desidera è lo scontro fisico: “Tu mi cavi gli
occhi ed io ti strangolo!”.
Tu pe me e iì pe te, e la vigne va ndesèrtndesèrtin abbandonoApri nel vocabolario.
Sugli effetti rovinosi del gioco allo scarico di responsabilità: “Tu per me e io per te, e la vigna è in abbandono”.
Tu sparàgnesparàgnerisparmioApri nel vocabolario e u diàvelediàvelediavolo/iApri nel vocabolario magne.
risparmi e il diavolo mangia”.
Tutt iè bónebónebeneApri nel vocabolario a sapésapésapereApri nel vocabolario.
Tutt iè fertùnefertùnefortunaApri nel vocabolario a stu mónnmónnmondo (all’atu mónn: nell’al di là)Apri nel vocabolario!
Esclamazione dettata di solito dall’invidia: “A questo mondo è tutta questione di fortuna!”.
Tutt iè possibbele, fórefórefuoriApri nel vocabolario ca l’ómeómeuomoApri nel vocabolario ncint!
Uno dei pochi limiti al possibile: “Tutto è possibile, tranne l’uomo in stato interessante!”.
Tutt l’art sò nire, ma quédd d’u carevunérecarevunérecarbonaioApri nel vocabolario iè la cchiùcchiùpiùApri nel vocabolario nérenéreneroApri nel vocabolario de tutt.
Sul colore dei mestieri: “Tutti i mestieri sono neri, ma quello del




